La ISO 9001:2008 rappresenta oggi il nuovo riferimento, riconosciuto a livello mondiale, per la certificazione del sistema di gestione per la qualità delle organizzazioni di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni.
Il nome completo della norma recepita in Italia è UNI EN ISO 9001:2008 in quanto la norma ISO è armonizzata, pubblicata e diffusa dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione e dal Comitato Europeo di Normazione in Europa.
Le norme ISO 9000 sono universali e la loro applicabilità prescinde dalla dimensione o dal settore dell'azienda.
L'esigenza di dotarsi di un sistema conforme alla normativa è diventata d'obbligo per le aziende del settore in seguito al DM 14 gennaio 2008 "Norme Tecniche delle Costruzioni" (NTC) pubblicato sulla GU del 04/02/08.
La norma UNI EN ISO 3834 è una guida che stabilisce i requisiti di qualità per la corretta gestione del processo di fabbricazione mediante saldatura.
Il processo di saldatura per fusione è largamente utilizzato per la realizzazione di molti prodotti industriali, dai più semplici ai più complessi. In alcune aziende esso rappresenta l'elemento distintivo della produzione con una forte influenza sia in termini economici che di qualità del prodotto.
Diventa quindi importante garantire che la saldatura sia eseguita nel modo più efficiente e che siano effettuati adeguati controlli su tutti gli aspetti che influenzano il processo.
In questo contesto, le Norme della serie UNI EN ISO 3834 rappresentano un valido strumento a disposizione del produttore per tener sotto controllo gli elementi che influenzano la qualità della saldatura e per darne visibilità esterna tramite la certificazione.
L'esigenza di dotarsi di un sistema conforme alla normativa è diventata d'obbligo per le aziende del settore in seguito al DM 14 gennaio 2008 "Norme Tecniche delle Costruzioni" (NTC) pubblicato sulla GU del 04/02/08.
La norma è stata strutturata in modo da poter essere utilizzata per la fabbricazione, sia in officina che in cantiere, di qualsiasi tipo di costruzione saldata per fusione.
Il nuovo Decreto Norme Tecniche per le Costruzioni del 14/01/2008 contiene al capitolo 11 una serie di nuove disposizioni per i prodotti ad uso strutturale nelle costruzioni. Ai sensi della nuova normativa, i Centri di Trasformazione dell'acciaio sono tenuti a dichiarare al Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la loro attività.
Si intendono Centri di Trasformazione dell'acciaio tutti i centri di produzione, fissi o mobili, esterni al cantiere, che ricevono dal produttore di acciaio elementi di base come barre, reti, lamiere, profilati,... e li lavorano (tagliano, piegano, legano, saldano, assemblano,…) confezionando elementi strutturali direttamente impiegabili in cantiere: staffe, ferri piegati, carpenterie strutturali, ...
Il capitolo 11 del suddetto decreto stabilisce l'obbligo che ogni fornitura in cantiere di elementi di acciaio provenienti dal centro di trasformazione sia accompagnata dagli estremi dell'avvenuta attestazione del Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Ai sensi del decreto, il Direttore dei Lavori è tenuto a verificare quanto sopra indicato e a rifiutare le eventuali forniture non conformi. Le aziende che non sono in regola con questo disposto normativo non possono in sostanza immettere nel mercato, vendere o commercializzare i prodotti realizzati.
Per ottenere la suddetta attestazione è necessario organizzare un Controllo e Gestione della Produzione in ottemperanza alle disposizioni Ministeriali ed effettuare la relativa denuncia all'ufficio competente. La documentazione viene presentata al Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti corredata dalla documentazione descritta nello stesso decreto, nella quale, tra l'altro, deve essere presente copia della Certificazione del Sistema di Gestione della Qualità che sovrintende al processo di trasformazione predisposto in coerenza con la norma UNI EN ISO 9001.
In relazione alla tipologia dei manufatti realizzati mediante giunzioni saldate, il costruttore deve anche essere certificato secondo la norma UNI EN ISO 3834:2006 che specificano i requisiti di qualità per la saldatura e la fusione dei materiali metallici. La certificazione dell'azienda e del personale è necessariamente operata da un Ente terzo, scelto, in assenza di prescrizioni, dal costruttore secondo criteri di indipendenza e di competenza (rif. D.M. 14/01/2008 11.3.4.5).